cultura barocca
 

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- 1 - BIBLIOTECA APROSIANA DI VENTIMIGLIA: LE DUE ATTUALI SEDI
- 2 - IL CATALOGO DEI LIBRI CONSULTABILI IN RETE ED I PRECEDENTI CATALOGHI CARTACEI= DAI BIBLIOTECARI DI '600/'700 ELENCO SINO AI BIBLIOTECARI DALL''800 AD OGGI
* Lo sterminato elenco dei "Fautori dell'Aprosiana" che economicamente o con donativi di opere proprie od altrui contribuirono a rendere grande la Biblioteca intemelia = compulsando i nomi dei "Fautori", (ognuno nel testo antico qui digitalizzato con voci attive evidenziate con una linea rossa) si può evincere come Aprosio fosse in contatto con tante celebrità italiane e straniere tra cui eruditi, letterati, storici, poeti

- 3 - SUA EREZIONE E FIORIRE NEL 600: L'ARCHITETTO DEL COMPLESSO PADRE F. FIORATO - LA DIFESA CONTRO FURTI OTTENUTA DA APROSIO CON "BREVE" PONTIFICIO
- 4 - EREZIONE INVERO CONTRASTATA A LUNGO E FINALIZZATA SOLO DOPO LA MORTE DEL CAPOGRUPPO DI QUANTI SI OPPONEVANO ALL'ISTITUZIONE, UN FRATE DI POTENTE FAMIGLIA DA APROSIO PIU' VOLTE CITATO, MA PRUDENTEMENTE DETTO "TRAGOPOGONO"
- 5 - DOTAZIONE DI LIBRI E MANOSCRITTI AL 1682
- 6 - "MUSEO APROSIANO"
- 7 - L'IMPRESA (ICONA?) DELLA BIBLIOTECA IDEATO DA APROSIO
- 8 - LA QUADRERIA O PINACOTECA DELL'APROSIANA COME E' ORA ED INVECE COME ERA AL 1673
- 9 - LA LAPIDE COMMEMORATIVA DI APROSIO PREDISPOSTA DAL DISCEPOLO GANDOLFO (1681)
- 10 - LA "BATTAGLIA DEL CONVENTO NEL 1748" CHE PROCURO' DANNI GRAVISSIMI AL CONVENTO E ALLA BIBLIOTECA ESSENDO VENTIMIGLIA LINEA DI FRONTE NELLA GUERRA DI SUCCESSIONE PER IL TRONO IMPERIALE
- 11 - NAPOLEONE, LA REPUBBLICA RIVOLUZIONARIA LIGURE, L'OPERAZIONE SEMINI E LA SPOLIAZIONE DELLA BIBLIOTECA DI MOLTO MATERIALE: IL PASSAGGIO DI GESTIONE DELLA BIBLIOTECA DAGLI AGOSTINIANI ALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE
- 12 - GLI SCRITTORI G.B. SPOTORNO E GIACOMO NAVONE IN VISITA ALLA BIBLIOTECA DURANTE LA GESTIONE COMUNALE NE COMPIANGONO LA DECADENZA
- 13 - VICENDE DI CONVENTO E BIBLIOTECA DOPO RESTURAZIONE ED UNITA' D'ITALIA
- 14 - DA META' 800 L'INIZIO DI UN RECUPERO PER LA "LIBRARIA" CON DECISA ACCELERAZIONE PER IL MECENATISMO DI SIR THOMAS HANBURY
- 15 - VICISSITUDINI DELLA BIBLIOTECA ANCHE PER I DANNI DEL TERREMOTO DEL 1887 E DELLA II GUERRA MONDIALE (TESTO E FOTOGRAFIE D'EPOCA)
RIPETUTI SPOSTAMENTI RISPETTO ALLA SEDE ORIGINARIA
- 16 - A CURA DI EMILIO AZZARETTI LA "LIBRARIA" TROVA LE DEFINITIVA SEDE NOVECENTESCA
- 17 - INTENSO RIFIORIRE DAL 1981 DELLA BIBLIOTECA, CON CONVEGNI E PERIODICA PUBBLICAZIONE DEI "QUADERNI DELL'APROSIANA" E POI DELLA RIVISTA "APROSIANA"
- 18 - LA BIBLIOTECA DISTINTA IN DUE SEDI PER "FONDO ANTICO" E "FONDO MODERNO" DOPO LE RECENTI MIGLIORIE CON PURE IL RECUPERO A LATO DELLA SEDE DEL "FONDO MODERNO" DEL CHIOSTRO CONVENTUALE SU CUI DOPO I DANNI DEL SISMA DEL 1887 IL PARROCO G.B. ZUNINI AVEVA FATTO COSTRUIRE A SCOPO DI ADUNANZE QUESTO AMPIO LOCALE
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- 19 - OPERE DIGITALIZZATE ED ALTRO DI ANGELICO APROSIO
- 20 - OPERE DIGITALIZZATE ED ALTRO DI D. A. GANDOLFO
- 21 - EPOCA IN CUI OPERARONO I 2 GRANDI BIBLIOTECARI (INDICE A SCORRIMENTO)

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- 1 - APROSIO ANGELICO E LE OPERE DEL "VENTIMIGLIA" E LETTERE A LUI INDIRIZZATE DIGITALIZZATE DA "CULTURA BAROCCA"
- 2 - TUTTE LE OPERE DEL "VENTIMIGLIA" SIA EDITE CHE INEDITE CON COLLEGAMENTI MULTIMEDIALI SU COLLABORATORI, TIPOGRAFI, POLEMICHE SU AUTORI DI ALTRE PUBBLICAZIONI E DIFETTI PER STAMPA DI SUE OPERE ECC. - LE RAGIONI PER CUI PUBBLICO' QUASI SEMPRE SOTTO PSEUDONIMO ED ABBIA USATO QUELLO DI "CORNELIO ASPASIO ANTIVIGILMI" PER IL REPERTORIO DEL 1673
OPERE DIGITALIZZATE DA "CULTURA BAROCCA" - OPERE DIGITALIZZATE EDITE POSTUME A CURA DI A. MAGLIABECHI E D. A. GANDOLFO ED OPERE INEDITE CON I DIVERSI LUOGHI DI CONSERVAZIONE - 3 - LA "FILOTECA" BROGLIACCIO MANOSCRITTO IN CUI VENIVANO TRASCRITTI I NOMI DEI FAUTORI DELLA BIBLIOTECA (AUTOGRAFO NON CUSTODITO A VENTIMIGLIA) - 4 - LO ZIBALDONE OVE "IL VENTIMIGLIA" REGISTRAVA IL PROGREDIRE DELLA SUA ATTIVITA' CULTURALE - 5 - INEDITI MANOSCRITTI DI APROSIO PRESENTI ALLA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI GENOVA (E NON SOLO ) TRASCRITTI E PUBBLICATI DA "CULTURA BAROCCA ED ALTRI
- 6 - OPERE DI SEMITISTICA TUTTORA CUSTODITE ALL'APROSIANA
- 7 - AUTORI ITALIANI E NON, CHE "IL VENTIMIGLIA" RACCOLSE O STUDIO', NON DI RADO RACCOGLIENDONE LE OPERE PER LA SUA "LIBRARIA VENTIMIGLIESE"
- 8 -
OPERE RARE POSSEDUTE O STUDIATE DA APROSIO PER LE SUE PUBBLICAZIONI
- 9 -
L'APROSIO ISPANISTA : I TANTI E RARI VOLUMI DI LETTERATURA SPAGNOLA, CON CORRISPONDENZA DEL "VENTIMIGLIA" CON DOTTI IBERICI , CUSTODITI ALLA BIBLIOTECA APROSIANA
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- 10 - COPIA DEL BREVE DI PAPA INNOCENZO X CONCESSO AD APROSIO PER LA SALVAGUARDIA DELLA SUA BIBLIOTECA ERETTA IN VENTIMIGLIA
- 11 - LA PINACOTECA/QUADRERIA DELL'APROSIANA CON I RITRATTI DEI FAUTORI DELLA LIBRARIA COME ERA AL 1673, PRIMA DELLE DEVASTAZIONI SETTECENTESCHE, ED IL CASO DEI QUADRI PERVENUTI DOPO TALE ANNO
- 12 - IL MUSEO APROSIANO : LA PASSIONE DEL "VENTIMIGLIA" PER COLLEZIONISMO E RACCOLTA DI REPERTI CASSICI
- 11 - I SUOI
RAPPORTI CON ILLUSTRI COLLEZIONISTI ITALIANI ED EUROPEI
- 13 - IL MOTIVO PER CUI G. ROSSI IN UNA LETTERA AL MOMMSEN DEFINI' APROSIO IL VERO SCOPRITORE DEL NUCLEO DEMICO PRINCIPALE DI ALBINTIMILIUM SCOMPARSO SOTTO LA SABBIA SI' DA FAR DIRE AD APROSIO, IN QUESTA EPISTOLA ALLO STORICO CONTE GIOVANNI VENTIMIGLIA FUIMUS TROES OVVERO "DISPERSI COME I TROIANI" PARENDO "IL VENTIMIGLIA" (GIA' DETTO DAI COMPAGNI DI SCUOLA "IL FILOSOFO" PER I TANTI INTERESSI STORICO LETTERARI E LA TENDENZA AD ISOLARSI IN SOLITARIE PASSEGGIATE ED ESPLORAZIONI NELL'AREA RURALE NERVINA) CON AFFETTAZIONE SEICENTESCA NON VOLER DIRE DI PIU' (IN UNO SCRITTO PERALTRO DESTINATO AD UNA PUBBLICAZIONE ANCHE SE POI MAI AVVENUTA SE NON IN QUESTO RECUPERO AD OPERA DI "CULTURA BAROCCA"), ONDE EVITARE DI URTARSI CON IL LANTERI, TEORICO DI ALTRA TOPOGRAFIA ED ALL'EPOCA REPUTATO LO "STORICO UFFICIALE DI VENTIMIGLIA ROMANA" AVENDO INVECE GIA' DA GIOVANE PROPRIO APROSIO INDIVIDUATO REPERTI ROMANI NELLA FRAZIONE INTEMELIA DI NERVIA AL MODO CHE POI SCRISSE ED EDITO' NELLA SUA ""BIBLIOTECA APROSIANA" DEL 1673 SOSTENENDO (PAGINA 73) ESSER SORTO IN TAL SITO IL PRINCIPALE NUCLEO DEMICO DELLA CITTA' ROMANA
- 14 -DIPLOMI ACCADEMICI DI APROSIO E DEL DISCEPOLO D. A. GANDOLFO NON PRESENTI ALLA BIBLIOTECA VENTIMIGLIESE = il "Diploma Accademico dei Geniali di Codogno" comportante l'investitura di Aprosio qual "Cavaliere Aurato e Conte Palatino" ed ancora il Diploma di ascrizione di Domenico Antonio Gandolfo all'Accademia degli Incuriosi di Rossano di Giacinto Gimma e sempre del Gandolfo il Diploma di ascrizione all'Accademia Romana d'Arcadia
- 15 -INDICE COMMENTATO E A SCORRIMENTO DEL = Materiale concernente sia Aprosio che il discepolo Gandolfo custodito presso la biblioteca "Rossi" dell'Istituto Internazionale di Studi Liguri (Bordighera)
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NASCITA E FORMAZIONE CULTURALE DI APROSIO = SOGGIORNO A GENOVA E PER LUI L' IMPORTANZA INTELLETTUALE DEL POLIGRAFO PIER FRANCESCO MINOZZI DURANTE IL SOGGIORNO A GENOVA CON LA FREQUENTAZIONE DELLA GENOVESE "ACCADEMIA DEGLI ADDORMENTATI"
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DAL SOGGIORNO A SIENA CON L'AVVENTO DELLA POLEMICA STIGLIANI APROSIO (OPERE DIGITALIZZATE) SUL MARINO ED IL MARINISMO LA VITA DI COLUI CHE FU DEFINITO UN "SOLDATO DELLA CULTURA"
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IL LUNGO E SEMPRE RICORDATO CON NOSTALGIA SOGGIORNO A VENEZIA = LA GRATIFICANTE FREQUENTAZIONE DELLA LIBERTINA "ACCADEMIA DEGLI INCOGNITI" (OPERE PUBBLICATE E QUI DIGITALIZZATE DURANTE QUESTO PERIODO)
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IL RITORNO A VENTIMIGLIA E GLI IMPEGNI QUALE RELIGIOSO NEL LOCALE CONVENTO AGOSTINIANO COMPORTATI VARI VIAGGI E SPOSTAMENTI = ANNO 1654: VIENE NOMINATO VICARIO DELL'INQUISIZIONE PER LA DIOCESI INTEMELIA.
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VENTIMIGLIA DIVIENE FINO ALLA MORTE SUA SEDE DEFINITIVA PER VITA E ATTIVITA' CULTURALE
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LA CONTRASTA E TORMENTATA ISTITUZIONE IN VENTIMIGLIA DELLA "BIBLIOTECA APROSIANA" CENTRO PULSORE DI UNO STERMINATO ATTIVISMO CULTURALE DI ANGELICO APROSIO
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L'INCREDIBILE OPEROSITA' CULTURALE DI APROSIO DETTO ANCHE VERO "SOLDATO DELLA CULTURA" ESPLETATA PURE QUALE RESTAURATORE DI PREZIOSI CODICI COME QUI SI VEDE FINO A POCHI GIORNI DALLA SUA MORTE NEL 1681
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La Quadreria con ritratti di Fautori della della Biblioteca Aprosiana e l' indicazione dei pittori in rapporto personale od anche epistolare con Aprosio = come dopo i danni patiti nei secoli la Quadreria è ora e come invece era la Quadreria nell'anno 1673 ma la Pinacoteca dovette continuare ad arricchirsi in tempi successivi sia perchè i quadri giunsero troppo tardi per essere registrati nel 1673 come in questo caso allorché nonostante come si legge inquesta lettera di Lorenzo Legati del 5 luglio 1673 il pittore e poeta bolognese Filippo Ottani avrebbe spedito ad Aprosio il suo ritratto, verisimilmente come appena scritto tardi per essere registrato nel suo repertorio biblioteconomico del 1673 ma già in corso di stampa dal "Ventimiglia" tra quelli presenti nella sua Quadreria, oppure in anni successivi al modo chi si evince, per fare un esempio, si ricava da questa lettera ad Aprosio del marzo 1677 di tal Padre Morello di Sospello che promise al "Ventimiglia" l'invio di un suo ritratto
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[Epistolario, non presente alla "Libraria" ventimigliese dei corrispondenti di Aprosio - Trascrizione di lettere di vari autori non presenti all'Aprosiana, né alla B. U.G. rinvenute dal sito informatico "Cultura Barocca - moderni autori che si sono occupati dell'epistolario aprosiano e ne hanno editate le lettere
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Sugli aspetti della corrispondenza aprosiana su femminismo - antifemminismo è di rilievo quella intercorsa tra Aprosio ed altri = in primis quella con Arcangela Tarabotti che impedì la pubblicazione della prima stesura del 1644 della Maschera Scoperta di Filofilo Misoponero (manoscritto in B. U. G.) ed in secondo luogo quella con Antonio Magliabechi,Cinelli Calvoli, G. N. Cavana,Pier Francesco Minozzi di Monte San Savino, Leonora Cavana Bava, Camilla Bertelli ne' Martini di Nizza poetessa romana per la stampa della revisitazione del 1671 (manoscritto in B. N. F. ). Tortuose furono le cause di questa mancata pubblicazione e risiedettero in varie ragioni qui analizzate collegate peraltro a problematiche che causarono l'interruzione per Aprosio pure di più importanti opere . Solo in tempi moderni con la redazione del manoscritto del 1671 ha visto la luce grazie ad Emilia Biga.
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Aprosio e l'accademismo del '600 = il "Ventimiglia" volentieri partecipò in Genova alle adunanze degli Accademici Addormentati, e ciò era naturale ritenendo egli un vanto l'ascrizione alle più diverse Accademie e fu infatti Incognito a Venezia, Ansioso a Gubbio, Apatista a Firenze, Geniale a Codogno, Vagabondo a Taggia (2).Contatti epistolari e non di Aprosio con l'Accademia degli Addormentati di Genova e con quella dei Vagabondi di Taggia - Contatti epistolari e non di Aprosio con l'accademismo senese ed ancora contatti epistolari e non di Aprosio con l'Accademia veneziana degli Incogniti (indice a scorrimento) e con i tipografi ruotanti intorno ad essa
Contatti epistolari e non del "Ventimiglia" con l'accademismo romano e meridionale - Lettera di Gio N. Cavana ad Aprosio inaugurante l'inizio dei contatti di Aprosio con Antonino Mirello Mora (Merello Mora) enigmatico esponente dell'accademismo meridionale ed autore dell'Arcadio Liberato - lettera di Aprosio durante la peste del 1656 indirizzata al patrizio siciliano Giovanni Ventimiglia (morto a Palermo nel 1665) Cavaliere della Stella, de' Conti di Ventimiglia
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APROSIO ANGELICO = I SUOI RAPPORTI CON ILLUSTRI ESPONENTI DELLA "SCIENZA NUOVA": DIGITALIZZAZIONE DI LETTERE DI QUESTI ESPONENTI DELLA "SCIENZA NUOVA AD APROSIO
APROSIO ANGELICO = Lettere del Cardinale Mazzarino e del Colbert,oltre che partecipazione del Naudè connesse anche al potenziamento della Biblioteca Mazzariniana
APROSIO ANGELICO = VICARIO DELL'INQUISIZIONE PER LA DIOCESI DI VENTIMIGLIA: DIGITALIZZAZIONE DELLE LETTERE A LUI SCRITTE DAI GRANDI INQUISITORI DI GENOVA
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- Due lettere emblematiche di Arcangela Tarabotti 1642 - 1644 che segnano dal fiorire al degenerare il suo rapporto con Aprosio sul dibattito femminismo - antifemminismo - ANNI 1668 - 1673: trascrizione della lettere di Gio Nicolò Cavana = con attenzione particolare alla missiva del 1675 in cui il Cavana ragguaglia Aprosio delle sue precarie condizioni di salute, triste presagio della morte, avvenuta poco dopo nello stesso anno, di colui che fu il vero mecenate della Biblioteca intemelia
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- lettera di Aprosio ad Antonio Magliabechi su dove egli facesse recapitare la posta e la corrispondenza(soprattutto a Sanremo) - Lettera di Ludovico da Sospello, di Francesco da Sestri Ponente ed ancora di Marcello (Porro) da S. Caterina (Carmel.), ventimigliese per intendere gli spostamenti aprosiani da Ventimiglia quale celebre predicatore di quaresimali - Lettere dell'erudito Pio Mazza come esempio di corrispondenza con invio di involti di libri ad Aprosio per la Biblioteca - tutte le lettere dell'erudito Pio Rossi colui che definì "il Ventimiglia" vero "Soldato della Cultura" e che registrò i malanni crescenti che condussero l'agostiniano alla morte per un attacco di malaria
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Lo strano e criptico pseudonimo "Cornelio Aspasio Antivigilmi" qual autore de 'La Biblioteca Aprosiana' (1673) curiosa quanto relativa cautela aprosiana per i suoi ritorni di polemismo sia in ambito letterario nazionale e non che contro la città natale, sino alla morte giunta al termine di un suo graduale incupimento seppur tipico dell'epoca spesso drammatica per molteplici eventi e caratterizzata da quella constatazione della fugacità della vita e futilità di onori e ricchezze figurativamente espressa dalla pubblica proposizione di immagini ed oggetti richiamanti il motto del Memento Mori in effetti risalente all'epoca romana ma con un nuovo significato in ambito cristano:: tale aprosiano incupimento però era altresì connesso alla graduale convinzione che dopo la scomparsa del suo mecenate G. N. Cavana gli sarebbe, come di fatto accadde, quasi impossibile editare altre sue opere viste le proprie ben modeste risorse economiche . E' da precisare, a chiosa di quanto appena scritto, che della morte di Aprosio poco o nulla si saprebbe senza leggere quanto scritto dall'affettuoso discepolo e poi successore nella gestione della Biblioteca Domenico Antonio Gandolfo che assistette "il Ventimiglia" sino all'ultimo respiro ma che non solo ne curò le esequie secondo la volontà espressagli dal Maestro e che a questi in una sua opera, che vide la luce dopo un solo anno dalla scomparsa del "Ventimiglia" dedicò queste pagine purtroppo mai analizzate con attenzione dagli studiosi
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La lettera con cui Aprosio con gioia comunica al Magliabechi l'arrivo al convento e soprattutto alla "libraria del suo collaboratore e successore DOMENICO ANTONIO GANDOLFO - le digitalizzate opere del Gandolfo- tutte le opere edite del Gandolfo e le Opere inedite con i luoghi di conservazione - La corrispondenza di Domenico Antonio Gandolfo con vari letterati ed eruditi - Più di Aprosio il Gandolfo fece convergere letterati studiosi dell'areale di Ventimiglia, Ponente Ligure, Ducato Sabaudo intorno alla biblioteca nella prospettiva di farne un centro di adunanze culturali ma con sua delusione, contro quanto già ritenuto da altri, non riuscì ad organizzare presso la "Libraria" intemelia vere istituzioni accademiche partendo dall'Accademia degli Oscuri, di cui qui si legge con lettere di corrispondenti dello stesso sull'argomento
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[ Nei qui digitalizzati "Fiori Poetici dell'Eremo Agostiniani" (ove si leggono tanti dati ignoti sul Gandolfo stesso e su Aprosio) Filiberto Giacinto Gandolfo cugino del discepolo di Aprosio redige traendola da quanto purtroppo rimasto inedito della II parte della "Biblioteca Aprosiana, Passatempo autunnale di Cornelio Aspasio Antivigilmi" quanto il "Ventimiglia", precisamente nella II parte, scrisse a riguardo di Domenico Antonio Gandolfo iniziando da questo punto sino a questo ( il comando per voltare le pagine è al fondo di ognuna). Filiberto Gandolfo poi da questa pagina integra le osservazioni sul "Concionator" con queste osservazioni concludendole come leggesi a fine di questa altra pagina con la registrazione di varie composizioni poetiche del cugino = si tratta della più estesa biografia gandolfiana sino al 1682. In seguito tale biografia fu presa e completata nel tomo II delle "Notizie degli Arcadi Morti" entro la nota biografica sul Gandolfo redatta dall'arcade Teone Cleonense ( Vicecustode della Colonia Sibillina) da identificare nel canonico laziale Giovanni Carlo Crocchiante, nato nel 1686. Ulteriori dati sul Gandolfo risultano scientificamente trattati, con l'elenco delle opere da illustri sillogisti di autori agostiniani iniziando come qui si vede iniziando dal Perini]
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Opere svolte dal Gandolfo onde potenziare al massimo la Biblioteca di Ventimiglia sì da meritare elogi da molti eruditi compresi amici di Aprosio come si evince da lettere di G. B. Pacichelli - G. F. Ruota - C. Cartari - Fenoglio - G.F.Martini - Fenoglio ecc.
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Corrispondenza Gandolfo-Oldoini sul caso del letterato genovese Lodovico della Casa alias Lodovico da Genova.
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ESPLICAZIONE DELLO PSEUDOMANOSCRITTO "OLDOINI CORRETTO" DELLA C.B.A. REALIZZATO AD OPERA DEL GANDOLFO = titolo dell'opera a stampa Athenaeum ligusticum seu Syllabus scriptorum ligurum nec non sarzanensium, ac cyrnensium reipublicae genuensis subditorum di Agostino Oldoini , Napoli, Apud HH. Laurentij Ciani, et Franciscum Desiderium, 1680] con una rivisitazione, tramite glosse manoscritte in margine ad inizio o a fondo delle pagine, di Domenico Antonio Gandolfo della letteratura ligure, correggendo sviste dell'Oldoini o integrandone alcune mancanze, specie a riguardo del Ponente compresi scrittori e poeti di Alpi Marittime Provenza, Ducato Sabaudo
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Ancor più di Aprosio che pure ebbe gran interesse per la letteratura iberica, la nascente cultura ispano americana ma anche per gli eventi che travolse le civiltà precolombiane il Gandolfo si interessò di quanto avveniva nel Mondo Nuovo anche sulla scia di ciò che lesse in quest'opera del qui digitalizzato "Museo Cospiano", tuttora custodita alla Biblioteca di Ventimiglia = giungendo a a studiare ed analizzare criticamente in merito alle vicende americane questo assai raro manoscritto 3 dell'Aprosiana estendendo quindi il suo interesse per le civiltà precolombiane ed in particolare i codici aztechi tra l'altro leggendo con raccapriccio e tristezza pubblicamente espressa quanto gli fu possibile di quello che scrisse sulle stesse e sulla loro feroce distruzione ad opera dei "conquistadores" Bartolomeo De Las Casas l'"Apostolo delle Indie"
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Gandolfo, che tanto fu affezionato ad Aprosio e che lo assistette con sino all'ultimo giorno di vita, curandone poi le esequie, predisponendone pure la lapide commemorativa divenuto così direttore dell'Aprosiana con la collaborazione di alcuni confratelli molto si adoperò per potenziarla e la resse con passione sino alla sua partenza per Roma e quindi Genzano dettata da compiti religiosi cosa che gli impedì di fare ancora di più per la "Libraria" creata di Aprosio che comunque arricchì di ben altri volumi rispetto a quelli registrati per il 1682 non mancando di inviarne altri per corriere dal soggiorno laziale come qui si vede = l'affetto per il Maestro non venne meno con gli anni ma la testimonianza più lampante resta, ad 1 anno dalla morte del "Ventimiglia", quanto pubblicò in questo volume ovvero nei FIORI POETICI DELL'EREMO AGOSTINIANO opera in cui con sentita partecipazione omaggiò "ANGELICO APROSIO DI VENTIMIGLIA" facendo seguire oltre a questo elenco di liriche lasciate manoscritte dal maestro poco interessato a produrre poesia un "CATALOGO DE SCRITTORI, E LETTERATI INSIGNI, CH'HANNO NELLE LORO OPRE STAMPATE, NOMINATO ED ENCOMIATO IL NOSTRO PADRE ANGELICO APROSIO VENTIMIGLIA". Il tutto integrando con citazione di autori variamente legati, per motivo di studio dei loro scritti oppure di contatti e corrispondenza con "il Ventimiglia", ed elencati sotto le voci qui digitalizzate G. B. FALCONI DI CHIAVARI - ANTONIO MAGLIABECHI - NICOLA GAVARDI MILANESE - LUIGI TORELLI DI BOLOGNA ISTORIOGRAFO - AGOSTINO DE ROSSI GENOVESE - AURELIO BRANDOLINI FIORENTINO - CORNELIA ADRICOMIA OLANDESE - EGIDIO CANISIO DI VITERBO CARDINALE - FEDERICO NICOLA GAVARDI MILANESE - GABRIELE FOSCHI ANCONITANO - LODOVICO DELLA CASA GENOVESE - LODOVICO DE LEON SPAGNUOLO - NICEFORO SEBASTO MELLISSENO - PROSPERO ANTONIO ROSSI PARMEGGIANO.
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- Il Gandolfo Concionator Generalis ed una sua predica tenuta a Ventimiglia nel 1679 destinata a diventare un volume con molteplici integrazioni documentarie, anche di ordine storico e letterario sotto titolo de Il Beneficato Beneficante
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- Il Gandolfo copista e i manoscritti delle sue copie autografe di altrui documenti non più presenti alla Biblioteca Intemelia ma reperibili attualmente presso la Biblioteca Universitaria di Genova elencate in virtù di questo collegamento in seguito all'operazione denominata Semino/-i sancita dalla Repubblica rivoluzionaria ligure ma in effetti imposta da Napoleone Bonaparte in pratica condizionante in tutto e per tutto la citata Repubblica presto destinata ad essere inglobata nel suo Impero
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[Date le inesattezze che compaiono sul Gandolfo, da quando ne scrisse Girolamo Rossi sin alle informazione disposte in rete giova proporre sul Gandolfo alcune correzioni collegate all'affermazione che dal soggiorno romano mai più, cosa non vera, sia tornato a Ventimiglia ed alla biblioteca e soprattutto collegate all'errata interpretazione che ne fece il citato Rossi sia in merito alla sua ascrizione all'Accademia d'Arcadia che, data la sbagliata lettura critica del suo diploma accademico con il fraintendimento del suo reale nome di pastore arcadico ha generato confusione, tra non pochi studiosi, nell'analisi dell'accademismo ed in particolare dell'accademismo ligure]










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