PIAN DEL RE

Verso Baiardo, per un arcaico tragitto si raggiunge la localitÓ " Pian del Re" dove fu scoperta una necropoli tumuliforme dalla datazione non facile. La tomba principale, realizzata accumulando, seguendo un disegno circolare, oltre 10.000 pietre, arrivava a coprire un recinto ellittico, del diametro di 14 metri e dalla circonferenza di ben 50 metri, formato dall'accostamento di ben 60 lastroni, entro cui sorgeva un sepolcro, in un recinto ovale di m. 4 x 2, che conservava le ceneri del defunto. Il processo di cremazione avvenne con probabilitÓ sulla zona del recinto principale dove si sono trovati frammenti di rozza ceramica, una selce, manici di piccoli vasi . A parere di E. Bernardini il monumento funerario sarebbe da rapportare a quelli di Grasse, in Provenza, che sono stati datati dell'etÓ media e recente del Bronzo, pur se lo studioso preferisce per questo grande tumulo "principesco" di "Sanremo" proporre una datazione prudenziale :alla fine dell' etÓ del Bronzo o alla prima etÓ del Ferro (E. BERNARDINI, La provincia di Imperia, Novara, 1985, p. 53: ma a questo punto non si possono certo trascurare, a testimonianza di una tradizione "ligure", pregna di influenze esterne, per queste sepolture i due ritrovamenti di A. Eremita in val Nervia, a Dolceacqua - local. Morgi - dove scoprý una tomba a tumulo del diametro di m.22 - in posizione dominante e tale da raccogliere i raggi del sole sorgente e morente - e nelle vicinanza di una seconda, minore tomba tumuliforme [m. 9 di diametro], strutture funerarie che lo stesso Eremita definý splendida "testimonianza di grande sensibilitÓ e amore dei pastori guerrieri del bronzo finale-prima etÓ del ferro, verso un qualche prestigioso loro principe": B.DURANTE - A.EREMITA, Guida di Dolceacqua e della val Nervia, Cavallermaggiore, 1991, p.7).