Informat. B. D.

NELL'IMMAGINE SOPRA PROPOSTA SI PUO' VEDERE L'ARIA DEI PIU' SERENI DI' DELL'ALCESTE MELODRAMMA DI RANIERI DE' CALZABIGI (O "DE' CALSABIGI") SCRITTO A VIENNA IN COLLABORAZIONE CON IL GLUCK (COME DEL RESTO GLI ALTRI MELODRAMMI ORFEO ED EURIDICE DEL 1762 E PARIDE ED ELENA DEL 1770.
RANIERI DE' CALZABIGI (LIVORNO 1714 - NAPOLI 1795) VISSE UN'ESISTENZA AVVENTUROSA E NON ESENTE DA AMBIGUITA' TRA PARIGI, VIENNA, PISA E NAPOLI.
AMICO DI GIACOMO CASANOVA ENTRO' IN UNA CERTA DIMESTICHEZZA ANCHE CON IL METASTASIO DI CUI NEL 1755 A PARIGI EDITO' UN VOLUME DI OPERE CUI PREMISE LA SUA DISSERTAZIONE SU LE POESIE DRAMMATICHE DEL SIGNOR ABATE PIETRO METASTASIO.
LE MIGLIORI QUALITA' DEL DE' CALZABIGI, CHE TUTTAVIA NELL'OPERA SUESPOSTA SI RIVELO' CRITICO ATTENTO E CAPACE, SI ESTRINSECARONO AL MEGLIO NEL CAMPO DEL MELODRAMMA.
EGLI IN PARTICOLARE ERA CONVINTO DELL'OPPORTUNITA' DI UNA CELERE RIFORMA DEL MELODRAMMA IN CUI TENTO' DI SUBORDINARE LA MUSICA AI VERSI ANCHE PER FRENARE LA TENDENZA AI VIRTUOSISMI DI TANTI CANTANTI.
DEL RESTO EGLI NEPPURE CONCORDAVA CON IL METASTASIO IN MERITO ALL'INTRECCIO SEMPRE PIU' SOFISTICATO DEI MELODRAMMI, CHE AL CONTRARIO DESIDERAVA LINEARI E CON POCHI MA VIGOROSI PERSONAGGI.
FU ANCHE AUTORE DI COMMEDIE IN MUSICA, DI DRAMMI PASTORALI E STORICI (L'OPERA SERIA, LA FINTA GIARDINIERA, ELVIRA) MA LE SUE COSE MIGLIORI RESTARONO I MELODRAMMI DEL PERIODO VIENNESE.
VERSO LA FINE DELL'ESISTENZA SI IMPEGNO' SOPRATTUTTO IN ACCESE DISPUTE LETTERARIE: A TALE PERIODO SI DATA PER ESEMPIO LA LETTERA A VITTORIO ALFIERI SULLE QUATTRO SUE PRIME TRAGEDIE IN CUI STRUTTURO' UN NON BANALE ACCOSTAMENTO DEL TRAGICO DI ASTI ALLO STESSO SHAKESPEARE [ DOCUMENTO IN "MUSEO DELLA CANZONE DI VALLECROSIA (IM)"]