cultura barocca
UNA VITA AFFASCINANTE RICCA DI CURIOSITA' INTELLETTUALI E DI CONTINUE DOMANDE SUL SENSO DELLE COSE E DELLA VITA STESSA LA SEDE ORIGINARIA E L' ATTUALE DEL FONDO ANTICO DELLA BIBLIOTECA, UN' "OASI PER L'OTIUM NEGOTIOSUM" (CONSIDERAZIONI SULLA "NUOVA BIBLIOTECA APROSIANA" E LE IMPORTANTI OSSERVAZIONI DI UN MODERNO BIBLIOTECARIO, NICOLA ORENGO, SULLE NECESSITA' DI COSTANTE AGGIORNAMENTO E DI COMPATTEZZA LOGISTICA DI UNA GRANDE BIBLIOTECA CON UN CELEBRE FONDO ANTICO)

LA STORIA DELL'"APROSIANA" E LE SUE VICISSITUDINI ATTRAVERSO I SECOLI = LE DIFESE DA FURTI E MODIFICAZIONI DI UNA BIBLIOTECA CHE IL FRATE (ANCHE PERCHE' VICARIO DELL'INQUISIZIONE E QUINDI CONSAPEVOLE SIA DI LEGGE CHE DI UMANE DEBOLEZZE) VOLLE IN UN' AREA ESTERNA AL COMPLESSO URBANO. QUI, SEMPRE INDOCILE E MAI SODDISFATTO DEI RISULTATI, ESSENDO IN CORSO I LAVORI DI EDIFICAZIONE ( INCERTO, COME DA SUO COSTUME, TRA L'IDEA DI UNA BIBLIOTECA CLASSICA E QUELLA -IN QUALCHE MODO POI "SOLUZIONE FINALE"- DI UNA "WUNDERKAMMER) APROSIO FORSE S'ILLUSE INGANNANDO LA MORTE ("MISLEADING THE DEATH")
Mentre molto si sa delle vicende letterarie di Aprosio non escluso l'ultimo atto noto di impegno culturale quello che si concluse poco prima della sua morte nel 1681 in realtà di come giunse al momento finale della vita, seppur mai rinunciando all'operosità culturale, quasi nulla si conosce e nulla mai è stato scritto su quali fossero le sue condizioni di salute negli ultimi anni: ma le lettere dei suoi corrispondenti sono per quanto ancora molto inesplorate una fonte grandissima di inedite notizie ed al riguardo è importante studiare queste epistole trattanti vari argomenti da quelli culturali a quelli esistenziali (estrapolate e trascritte dall'immenso epistolario dei corrisponenti del Ventimiglia) che gli scrisse il predicatore domenicano Pio Mazza = si apprende infatti in particolare da questa lettera del 7 Ottobre 1673 che poco tempo prima Aprosio era stato colpito da una
sincope attribuita allo stress da fatica intellettuale e fisica
Nel contesto della lunga affettuosa missiva colpisce comunque che il Mazza paragonando i letterati a dei soldati scrisse ad Aprosio a guisa di consolazione = " Chi disse, che il vero letterato, è un vero soldato, certo che disse bene, perche infatti se non versa sangue nel campo, sparge d'inchiostro i fogli, e di sudore i libri; e benche i balsami della penna lo risanino egregiamente dalle ferite, che può ricevere dai maledici, anzi lo consacrino ad una vita immortale, nulladimeno il corpo poverello sotto il peso di tante carriere, è forza che manchi ".
Anche se -viste le competenze mediche epocali- arduo è dato elaborarne su queste basi fosse stata l'eziologia reale di questa sincope Aprosio dovette comunque recuperare da questo evento traumatico avvenuto proprio innanzi all'altare della chiesa conventuale, pur se a riprova che con l'età una sempre maggiore stanchezza si stava impossessando di lui come in parte si può intendere dal fatto che diversi anni dopo segnalò, con grande gioia, al grande bibliotecario mediceo
Antonio Magliabechi l'arrivo (1678) nel convento di Ventimiglia -quale suo assistente alla Biblioteca- di Domenico Antonio Gandolfo poi designato qual suo successore

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LA MORTE DI APROSIO AVVENNE NEL 1681 COMUNQUE CELEBRATA DA GRAN CONCORSO DI FOLLA E SOPRATTUTTO DA QUESTO EPITAFFIO REDATTO DAL DISCEPOLO D. A. GANDOLFO CHE NE CURO' LE ESEQUIE) RESTANDO PER SEMPRE ACCANTO ALLA "LIBRARIA" PER "VEGLIARLA" CONTRO LE VIOLENZE DEGLI UOMINI (SPECIE LE DEVASTAZIONI DEGLI ESERCITI) E QUELLE DELLA NATURA [IN PRIMIS LE "RUINE" DELLA PESTE ("BLACK DEATH") CUI ERA SFUGGITO IN GENOVA]

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I - LE TRASFORMAZIONI E GLI INTERROGATIVI DELL' " ULTIMO APROSIO "
NEL GRADUALE INCUPIMENTO DEL GIUDIZIO SULLE SORTI DELLA VITA E SULL'UGUAGLIANZA DI TUTTI A FRONTE DEL MALE E DELLA MORTE
E LA REVISIONE RISPETTO A TEMATICHE GIOVANILI COME QUELLA SULL' ANTIFEMMINISMO
CON LA CONTESTUALE EVOLUZIONE DI UN GENERALE GIUDIZIO PESSIMISTICO SIA SULLE DONNE CHE SUGLI UOMINI
ACCOMPAGNATO COMUNQUE DA UNA PROGRESSIVA RIVISITAZIONE A PRO DEI DIVERSI, BISTRATTATI, EMARGINATI, POVERI E SOTTOMESSI COME NEL CASO EMBLEMATICO DELLE MONACAZIONI FORZATE - DONNE OBBLIGATE A FARSI MONACHE PER DECISIONI DI FAMIGLIA E CONTRO LA LORO ASPIRAZIONE

* - NEL RISPETTO DEL LIBRO COME STRUMENTO DI DOCUMENTAZIONE DA INTENDERSI IN SENSO LETTERALE
LA SOPRAVVIVENZA
- TRA ARISTOCRAZIA INTELLETTUALE, AFFETTAZIONE E ONESTA DISSIMULAZIONE -
DI ANTICHI CODICI PER COMUNICAZIONI SEGRETE INTERNE ALLA BIBLIOTECA:
"I CODICI PER INIZIATI"
I NOMI POTENTI - LE ALTE PAROLE SCRITTE - LE "LINGUE ANTICHE E SEGRETE"
ED ANCORA
ICONOGRAFIA - ICONOLOGIA - EMBLEMATICA - SIMBOLOGIA
COME PURE IL PERCORSO DA NUMEROLOGIA A SOPSEFIA A GEMATRIA E CRITTOGRAFIA SIN ALLA STEGANOGRAFIA DEL TRITEMIO ECC. ECC.

** - ...MA ANCHE LA
CONSIDERAZIONE DI APROSIO PER GLI UMILI
VEDI QUI:
" E POI CHI SONO LI BORDIGOTTI : POVERI PESCATORI E MARINARI CHE SE VOGLIONO SOPRAVVIVERE SONO COSTRETTI E DI GIORNO, E DI NOTTE A FATICARE "
E LA PREVENZIONE DELL'ERUDITO SEICENTESCO CONTRO I
PREVILEGI DI CASTA: " A QUELLO " (SI INTENDE QUI IL DEGRADO AMBIENTALE E URBANO DI VENTIMIGLIA SEICENTESCA) " POTREBBERO PORGER RIMEDIO LI CAPITANI, LI COMMISSARI, O GOVERNATORI, CHE SI APPELLINO, O LI SINDICI, O SIANO CONSOLI DELLA CITTA', E LO FAREBBERO, SE FUSSERO COSI' ZELANTI DEL PUBLICO, QUANTO DEL PROPRIO INTERESSE "

** - LE RAGIONI FILANTROPICHE ADDOTTE DA ANGELICO APROSIO
PER L'EREZIONE DELLA
PRIMA LIBRARIA PUBBLICA DI LIGURIA
"UNA LIBRARIA A PRO DEI CETI MENO ABBIENTI, SPECIE PER VALERSI, SENZA ASSUMERE COSTOSI PATROCINATORI, DEI SUOI TESTI GIURIDICI NELLE CAUSE CONTRO PRIVATI, ISTITUZIONI E CHIESA"

*** - LE PLAUSIBILI MOTIVAZIONI STORICHE ALLA RADICE DELLE POSTULAZIONI APROSIANE:
IL GENERALE GENOVESE PRATO AFFRONTO' A CAMPOROSSO I SABAUDI IN UNA DURA BATTAGLIA NEL CORSO DELLA GUERRA FRA GENOVA E PIEMONTE DEL 1672
MA I SUOI
SOLDATI NON ANCORA DISCIPLINATI DA OPPORTUNI "REGOLAMENTI" SACCHEGGIARONO SECONDO UN ATAVICO USO I CAMPI DEI SUDDITI DI CAMPOROSSO CHE INVECE AVREBBERO DOVUTO PROTEGGERE.
I DANNI FURONO INGENTI E I RESIDENTI DI CAMPOROSSO CHIESERO IL RISARCIMENTO AL CAPOLUOGO DI VENTIMIGLIA MA NON VENNERO ESAUDITI SI' CHE
RIPRESE INCREDIBILE VIGORE LA QUESTIONE ANTICA PER CUI I RESIDENTI DELLE VILLE RURALI CHIEDEVANO PER IL LATO ECONOMICO MA NON PER QUELLO POLITICO LA SEPARAZIONE DA VENTIMIGLIA
ONDE ORGANIZZARSI NELLA
"MAGNIFICA COMUNITA' DEGLI 8 LUOGHI" .
I PROCURATORI DELLE VILLE ECONOMICAMENTE MENO ABBIENTI E SOCIALMENTE MENO CARISMATICI DEI MAGNIFICI O NOBILI LOCALI DI VENTIMIGLIA E COMUNQUE DEI CETI DIRIGENTI
DOVEVANO DI NECESSITA' PARTECIPARE DA TEMPO ALLA DISCUSSIONE DEI CONTENZIOSI PRESSO IL GOVERNO DI GENOVA E LE SPESE LEGALI NON ERANO DA POCO: PER ALCUNI DI LORO AVERE A DISPOSIZIONE LIBRI GIURIDICI COME QUELLI DELLA BIBLIOTECA APROSIANA DIVENUTA PUBBLICA RISULTAVA ORO COLATO IN TERMINI DI RISPARMI
E VEROSIMILMENTE TENENDO CONTO CHE PROPRIO DEL 1673 DATA LA FRASE APROSIANA
" E COMPRANDO EGLI I LIBRI PER BENEFICIO DE' POVERI, ESSENDO QUESTO UN PAESE NEL QUALE SE HANNO DA LITIGARE CONTRO QUALCHE BENESTANTE, NON SI TROVA CHI VOGLIA AVOCARLI: NE' EGLI [APROSIO STESSO] ANCORCHE VOLESSE, PUO' FARE L'AVVOCATO "
SI PUO' INTENDERE TRA LE RIGHE CHE IL FRATE, APPARENTEMENTE AL DI SOPRA DELLE PARTI, ABBIA INTESO RIBADIRE QUI, PREVEDENDOSI ORAMAI UNA SOLUZIONE FAVOREVOLE ALLE VILLE, QUELLA SORTA DI VOLONTA' DI AIUTARE I MENO POTENTI COME I VILLANI ED I POPOLANI CHE CON ALTA PROBABILITA' ERA STATA ALLA RADICE DELLE
OPPOSIZIONI CONSERVATRICI DI CUI SOTTO SI PARLA
ALL'INIZIATIVA DEL FRATE DI EREGERE IN VENTIMIGLIA MA ANCHE PER I RESIDENTI DELLE SUE DIPENDENZE UNA STRUTTURA DOCUMENTARIA TALE DA EQUIPARARE, ALMENO NEI SUOI AUSPICI, LE FORZE.
DEL RESTO LA SPECIFICAZIONE DI NON "POTERSENE FARE AVVOCATO", CONOSCENDO IL SUO AFFETTATO "MODO DI DIRE APPARENTEMENTE NON DICENDO" SUONA TANTO COME UNA RISPOSTA DATA PRIMA D'ESSER FORMULATA A TUTTI SULLE SUE INTENZIONI DI ESTRANEITA', SI' DA NON ACCENDERE ALTRI SOSPETTI E CONTRASTI A SUO SCAPITO ANCHE SE OGGETTIVAMENTE COME VICARIO DELLA SANTA INQUISIZIONE AVREBBE POTUTO ESSER SEMPRE UN POTENTE CONSIGLIERE ESSENDOSI NOTORIAMENTE OCCUPATO ANCHE DI CASI FRA IL CIVILISTICO ED IL CRIMINALE.

**** - L'ANALISI DEI
CASI "SATTAPA MISAPROSIANO" E "TRAGOPOGONO" IN MERITO ALLE OPPOSIZIONI
AVVERSO L'
EREZIONE DELLA BIBLIOTECA APROSIANA IN VENTIMIGLIA CON MODIFICHE DEL COMPLESSO CONVENTUALE
E LA REALIZZAZIONE DI UN EFFICIENTE
SISTEMA GIURIDICO E STRUTTURALE DI DIFESA CONTRO FURTI E SPOLIAZIONI
COMPROVEREBBERO SULLA SCIA DI QUANTO SCRITTO DA APROSIO CHE
CONTRO L'INIZIATIVA DELLA "LIBRARIA" CI SI SAREBBE VALSI ANCHE DI PROTESTE DI POPOLANI APPOSITAMENTE FOMENTATI E GIA' IN STATO DI AGITAZIONE PER LA SEPARAZIONE DELLA "MAGNIFICA COMUNITA' DEGLI OTTO LUOGHI" DA VENTIMIGLIA
MA APROSIO AVREBBE AGGIRATO L'OSTACOLO DIMOSTRANDO CHE LA BIBLIOTECA NON COSTITUIVA UNA VIOLENZA CONTRO ANTICHE ISTITUZIONI COMUNITARIE NE' UNO SPERPERO DI DENARO MA CHE SEMMAI ERA ERETTA PROPRIO A BENEFICIO DEI POPOLANI:
" E COMPRANDO EGLI I LIBRI PER BENEFICIO DE' POVERI, ESSENDO QUESTO UN PAESE NEL QUALE SE HANNO DA LITIGARE CONTRO QUALCHE BENESTANTE, NON SI TROVA CHI VOGLIA AVOCARLI: NE' EGLI [APROSIO STESSO] ANCORCHE VOLESSE, PUO' FARE L'AVVOCATO "

***** - UN GIUDIZIO APROSIANO SUL PRINCIPIO DELL'UGUAGLIANZA DI TUTTI DI RIMPETTO ALLA LEGGE CORRENTE NELLA SUA EPOCA LEGGIBILE IN RELAZIONE ALLA SUA PARTECIPAZIONE ALLA LOTTA CONTRO
GLI ECCESSI DI CONCESSIONE DEL DIRITTO D'ASILO ECCLESIASTICO A FAVORE DI CRIMINALI APPARTENENTI AI CETI DOMINANTI

****** - PER QUANTO COMPORTANTI UNA VALENZA PRATICA AI FINI DELL'EREZIONE DELLA SUA "LIBRARIA" LE RAGIONI UMANITARIE D'APROSIO
RISIEDEVANO SU BASI INNEGABILI E SULLA SUA SANZIONE DI CERTI LIMITI ISTITUZIONALI TUTTI A SCAPITO DEI CETI SUBALTERNI
TENENDO CONTO DI TRE SUE POSTULAZIONI:
1 -
LE OSSERVAZIONI CONTRO AVVOCATI E CAUSIDICI ESOSI SE NON CORROTTI
2 - LE CRITICHE NEMMENO TROPPO PREGNE D'AFFETTAZIONE AL SOCIALMENTE PERNICIOSO
DISORDINE NEI TESTAMENTI, LASCITI, LEGATI ECC.
ED IN ULTIMA ISTANZA ENTRO IL REPERTORIO DELLA BIBLIOTECA APROSIANA
3 - UN PIU' CRIPTICO E PRUDENTE ASSALTO ALL'AVIDITA' DI AVVOCATI E CAUSIDICI
CONDOTTO TRAMITE IL CONTRIBUTO DI UN ERUDITO E SATIRICO AUTORE FRANCESE

******* - L'APROSIANO IMPEGNO ANCHE COME GIUSDICENTE AVVERSO OGNI FORMA DI
PERPETRATORI DI FRODE, IMBROGLIONI, TRUFFATORI, IMBONITORI E "MERCANTI DI MERAVIGLIE"
SPECIE A SCAPITO DEI CETI MENO ABBIENTI

******* - CAUSIDICO - AVVOCATO NELL'INTERPRETAZIONE DEL DIRITTO INTERMEDIO = VEDI INDICI
E CONSULTA QUI L'ANTICIPAZIONE IRONICO-SATIRICA SULLA FIGURA DEL
"MANZONIANO AZZECCAGARBUGLI
NELLA VALUTAZIONE POLEMICA DELL'
ODE III DEL NEBULO NEBULONUM DEL FRANCESE
"GIOVANNI FLITNER"

AUTORE AMATO DALL'APROSIO

********* -IL DIRITTO DELL'ETA' INTERMEDIA E LE SUE TANTE CONTRADDIZIONI =
VEDI QUI LA GRADUALE AFFERMAZIONE DELLA PRIMITIVA
CRONACA NERA
E CONTESTUALMENTE ANALIZZA GLI ENORMI
PREVILEGI DEI CETI DOMINANTI ALL'EPOCA DEL DOPPIO FORO

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LA "APROSIANA" DI VENTIMIGLIA CITTA' FORTE DEL DOMINIO DI GENOVA QUALE INTERAZIONE FRA BIBLIOFILIA E COLLEZIONISMO

SOPRA RITRATTO DI ANGELICO APROSIO : VEDI QUINDI IL RITRATTO ESEGUITO DA CARLO RIDOLFI (APROSIO A 40 ANNI), UN SUO PRECEDENTE RITRATTO (ANNI 35) DA UN'INCISIONE NE LE GLORIE DE GL'INCOGNITI..., VENEZIA, 1647 ED ANCORA UN PIU' TARDO RITRATTO DA GLI ELOGII D'HUOMINI LETTERATI, VENETIA, LA NOU', 1666, V. II, P. 238 (VEDI ANCHE VEDI QUI UN SUO "OTTOCENTESCO" RITRATTO)
COME TANTI ERUDITI DEL SUO TEMPO APROSIO AVEVA LA PASSIONE PER LE ARTI FIGURATIVE E PER L'ARTE IN GENERE: LO EVINCIAMO DA QUANTO SCRISSE PESO DIEDE AL SUO RITRATTO ESEGUITO DAL RIDOLFI CHE TUTTORA CAMPEGGIA NELLA BIBLIOTECA OVE SON RIMASTI I QUADRI SUPERSTITI DELLA BEN PIU' GRANDE PINACOTECA.
UN RITRATTO CHE, COME VISTO, PERALTRO NON ESAURISCE AFFATTO LA RITRATTISTICA DELL'APROSIO: OCCORRE RICORDARSI CHE PER TUTTA LA VITA EGLI ANDO' ALLA RICERCA DI PITTORI CHE, NEI TEMPI PIU' DISPARATI, LO RAPPRESENTASSERO, MAGARI CON L'AGGIUNTA DI UN ENCOMIO POETICO REDATTO DA UN LETTERATO AL MOMENTO IN AUGE.
CIO' AVVENNE PER ESEMPIO AI TEMPI DEI SUOI CONTATTI CULTURALI CON GIOVANNI ARGOLI MA FU REPLICATO IN ALTRE OCCASIONI: TRACCIA DI CIO' SI PUO' ANCORA LEGGERE NEL REPRTORIO DELLA BIBLIOTECA APROSIANA COME PER ESEMPIO ANCHE IN QUESTA NON DEL TUTTO CHIARA EVENIENZA DEI RINGRAZIAMENTI DEL FRATE PER UN SONETTO POSTO AD ELOGIO OD EMBLEMA DI UN SUO RITRATTO.
LE ARTI FIGURATIVE ERANO PER APROSIO UN ULTERIORE MODO DI ESPRIMERE L'ERUDIZIONE E DI COMUNICARE IN MANIERA SOFISTICATA: CIO' SPIEGA LE SUE INVESTIGAZIONI, SPECIE QUELLE PIU' APPROFONDITE E TUTTAVIA MENO STUDIATE ESPRESSO NEL COMPLESSO DELLO SCUDO DI RINALDO PARTE SECONDA.
NEL CONTESTO DI QUESTE MERITANO SOPRATTUTTO UNA RILEVAZIONE CRITICA GLI SPAZI DEDICATI DAL FRATE A MOMENTI BASILARI INTITOLABILI "LA NUOVA ARTE", "RAPPORTI TRA STAMPA ED ARTI FIGURATIVE", LA "FUNZIONE DELL'ARTE", LE RELAZIONI FRA PITTURA E POESIA, SUI "GIOCHI DEI RIFLESSI ARTIFICIALI E NATURALI", SULLA FUNZIONE DILETTATRICE DELL'ARTE.
E TUTTO CIO' SENZA OBLIARE SIA LA PASSIONE APROSIANA PER L'ANALISI AMBIENTALE CLASSICHEGGIANTE DEL LOCUS AMOENUS QUANTO L'AMORE PER LE INVESTIGAZIONI ARCHEOLOGICHE ED EPIGRAFICHE, LE NASCENTI E GIA' SIGNIFICATIVE RACCOLTE ANTIQUARIE
E PIU' ESTESAMENTE IL
COLLEZIONISMO DI REPERTI VARI NATURALISTICI E NON, CON GRANDE RILIEVO PER QUELLI FORNITI DALL'ARCHEOLOGIA NON ESCLUSA LA NUMISMATICA E MEDAGLISTICA
IN CUI AVEVA ASSUNTO UN RUOLO GUIDA IL BOLOGNESE
MUSEO DI ULISSE ALDROVANDI

ANCHE IN FORZA DEI
CONTATTI CHE CON ESSO EBBE IN VIRTU' DI OVIDIO MONTALBANI CURATORE DELL'"ALDOVRANDI" E LORENZO LEGATI
CONTESTUALMENTE INTERESSATI AL NUOVO E IMPORTANTE
MUSEO COSPIANO

VERSO TUTTO QUESTO APROSIO FU PORTATO PARTE PER ISTINTO PARTE PER UN'AMMIRAZIONE SCONFINATA VERSO L'ANTICO PAOLO GIOVIO MA NEL CUI CONTESTO FINI' CONCRETAMENTE PER ENTRARE IN MERITO ALL'AMICIZIA CON I DANESI OLE WORM ("WORMIUS") [CUI SCRISSE QUESTE LETTERE IGNOTE ALL'EPISTOLARIO APROSIANO NELLA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA DI GENOVA] E THOMAS BARTHOLIN [CHE FORTIFICO' NELLE PAGINE DI QUESTO SUO LIBRO L'IDEA APROSIANA DELLA BIBLIOTECA/WUNDERKAMMER] E POI CON PERSONAGGI GIA' QUI MENZIONATI = IL BOLOGNESE OVIDIO MONTALBANI, CON LORENZO LEGATI (CHE AVREBBE VOLUTO RIPRENDERE L'EREDITA' CULTURALE DEL MONTALBANI), CON FERDINADO COSPI, CON ANTONIO MAGLIABECHI ED ANCHE ALLA RELAZIONE PUR NON FACILE CON CESARE MALVASIA SENZA TRASCURARE L'AMICIZIA CON
CARLO SETTALA
CHE GLI FECE "SCOPRIRE" LA SPLENDIDA CITTA' DI MILANO IN PARTICOLARE INTRODUCENDOLO ALLA BIBLIOTECA AMBROSIANA DA CUI, PER UN'ASSONANZA CHE PRESUPPONEVA EMULAZIONE E FAUSTI AUSPICI, ANGELICO VOLLE CONIARE IL NOME PER LA SUA INTEMELIA BIBLIOTECA APROSIANAE CHE CONTESTUALMENTE GLI RESE POSSIBILE ACCEDERE QUAL APPASSIONATO VISITATORE ALLA
CAMERA DELLE MERAVIGLIE
DEL "MUSEO SETTALIANO" A MILANO ERETTO PROPRIO DAL DI LUI FRATELLO, IL CELEBRE
MANFREDO SETTALA



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