Inf. Durante (foto antiq. "via romana")

SCARPERIA
Scarperia uno dei centri storici pi interessanti del Mugello, una conca interna della Toscana che i valichi appenninici mettono in comunicazione con Bologna e con la Romagna. Il borgo, sorto come avamposto fiorentino lungo la via Bolognese, poi diventato importante mercato e luogo di sosta sfruttando la sua posizione. Ancora oggi attraversato e diviso in due dalla strada che conduce a Bologna, intorno alla quale gli edifici hanno formato un tessuto urbano racchiuso da mura intervallate da torri quadrate.
Il cuore dell'insediamento fortificato il Palazzo dei Vicari, residenza di impianto trecentesco, severa e turrita sul lato rivolto verso la piazza, e fortezza sul retro. Due grandi muraglie che formano un vasto cortile interno lo raccordano al mastio, a sua volta inserito nel percorso occidentale della cinta muraria, che purtroppo solo in alcuni tratti ben conservata. Tutto il complesso del palazzo dotato di scarpatura alla base delle mura e di un agile torre, con merli e beccatelli, svettante dall'angolo destro della facciata volta alla piazza. I restauri dopo il terremoto del 1929 lo hanno reso simile al Palazzo Vecchio di Firenze. La facciata ornata dai numerosi stemmi dei vicari che si sono succeduti, a dimostrazione di quanto fosse ambita questa carica dai Fiorentini pi potenti. Lasciare l'emblema della propria casata era un obbligo per ogni nuovo vicario. Molto interessanti sono gli stemmi in terracotta invetriata provenienti dalle botteghe dei Della Robbia e di Benedetto Buglioni. L'interno caratterizzato da finiture ed affreschi di epoca rinascimentale che contrastano con il rude aspetto esterno del palazzo. Al piano superiore, nella prima sala, una "Madonna con Bambino e Santi" (1554) appartiene alla scuola del Ghirlandaio.
Il Palazzo dei Vicari, completamente visitabile dopo il recente restauro, si affaccia sulla piazza principale del paese che mette in mostra anche due interessanti edifici religiosi. Il primo la Propositura , fondata da Frate Napoleone dei Galluzzi nel 1326 e intitolata ai Santi Jacopo e Filippo. La chiesa, ampliata nel 1870 e riquadrata dall'architetto Mario Falcini, contiene un tondo marmoreo di Benedetto da Maiano, un tabernacolo di Mino da Fiesole e un crocifisso del Sansovino, oltre a numerosi dipinti. L'altro notevole edificio l' Oratorio della Madonna di Piazza , risalente al 1320 circa: qui si svolgeva la solenne cerimonia di insediamento dei Vicari, che ricevevano il giuramento di obbedienza dei Podest e prendevano possesso del loro ufficio. Al centro della cappella al piano terra si trova un tabernacolo tardogotico con colonne a torciglione del 1490 circa. La costruzione custodisce la Madonna di Piazza di Jacopo del Casentino, ritrovata, secondo la tradizione, nel pozzo della piazza. Da segnalare ancora l'Oratorio della Madonna dei Terremoti e quello della Madonna del Vivaio , sulla strada che conduce a S. Agata. Nelle adiacenze, il Torrino : un torrione medievale circondato da un suggestivo giardino all'italiana. Nei pressi del capoluogo si trova il borgo di S. Agata , dominato da una Pieve romanica del XII sec. che pu considerarsi l'edificio sacro pi importante del Mugello. La chiesa realizzata in bozze di alberese con elementi di arenaria e serpentino verde e ha un'originale copertura in legno a due spioventi.
Infine da visitare la frazione di Fagna con la sua Pieve , citata nei documenti sin dal 1018 e ricca di preziosi dipinti.