informatizzazione a cura di B. Durante

Un particolare del Golgota
Calvario (dal latino Calvaria che significa: luogo del cranio) è il nome della collinetta appena fuori Gerusalemme su cui salì Gesù per esservi crocifisso.
Il luogo è anche detto Golgota (dall'aramaico con il medesimo significato di luogo del cranio).
Secondo la tradizione il luogo è appena fuori dalle mura di Gerusalemme del tempo di Gesù, a nord-ovest, ma all'interno dell'attuale città vecchia (in epoche più recenti le mura vennero spostate verso nord).
Consiste in un rilievo roccioso di pochi metri, che attualmente è inglobato all'interno della Chiesa del Santo Sepolcro.
Precisamente la navata destra fu costruita rialzata di alcuni metri, in modo da ricoprire e racchiudere la roccia, che è visibile in parte attraverso un vetro e si può toccare infilando la mano in un foro nel pavimento sotto l'altare eretto sulla sua sommità, in quello che si ritiene il punto esatto dove Gesù fu crocifisso.
Nella parte sinistra della chiesa invece, a poche decine di metri, si trova il sepolcro dove Gesù fu deposto.
Un secondo luogo più settentrionale fu suggerito nell'Ottocento, perché le rocce assomigliano ad un
teschio.
Anche questo luogo è vicino ad un'antica tomba, nota come Tomba del Giardino.
La collina era usata come luogo di esecuzione della pena della crocifissione, molto in uso presso i Romani.
Si suppone che il suo nome derivi da questo, oppure dalla sua forma tondeggiante come la calotta di un cranio.
Si nomina il Golgota nel Vangelo secondo Matteo: Giunti a un luogo detto Gòlgota, che significa luogo del
cranio (Matteo 27,33)
nel Vangelo secondo Marco: Condussero dunque Gesù al luogo del Gòlgota, che significa luogo del cranio (Marco 15,22)
nel Vangelo secondo Luca: Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra (Luca 23,33)
e nel Vangelo secondo Giovanni: Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota (Giovanni 19,17)
Una tradizione medievale riteneva che il Golgota fosse il luogo della sepoltura di Adamo: questo fatto simbolicamente ribadiva il ruolo di Gesù come "nuovo Adamo", fondatore della nuova umanità redenta (cfr. 1 Corinzi 15,21-22). Per questo motivo, nelle rappresentazioni della crocefissione, ai piedi della Croce è spesso raffigurato il teschio di Adamo.