riproduzione, con informatizzazione mappa, carta settecentesca del colonnello di guerra Matteo Vinzoni

[ = Giammai comunque bisogna dimenticare, con quella agronomica, l' antichissima valenza viaria oltre che spirituale di questo borgo dal toponimo originario di CAMPUS RUBEUS originario insediamento rurale di origine romana [ il cui primigenio complesso demico nello straordinario areale topografico della CHIESA DI S.PIETRO ( inevitabilmente soggetta all'influsso delle case monastiche pedemontane e delle loro APPEENDICI SOSTANZIALMENTE STRUTTURATE SUL PERCORSO DI PELLEGRINAGGIO CHE DALL'OSPEDALE DEL CENISIO PORTAVA ALL'ABBAZIA DI NOVALESA PROCEDENDO PER UNA VIA ROMEA DIRAMAZIONE DELLA FRANCIGENA CHE PORTAVA QUINDI SINO AL CONVENTO DOLCEACQUINO DI N. S. DELLA MOTA (MUTA)che poi Imperiale Doria avrebbe poi affidato il Convento agli Agostiniani Scalzi della Porta Carbonara di Genova] ED INFINE ALLA CHIESA DI SAN PIETRO DI CAMPOROSSO E DA QUESTA [PRESCINDENDO DAI PELLEGRINI VOLTI A SANTIAGO DI COMPOSTELA PER RAGIONI SPIEGATE NEL PROSSIMO LINK PER CUI DA SAN PIETRO AVREBBERO DOVUTO SEGUIRE UN TRAGITTO D'ALTURA AGGIRANDO VENTIMIGLIA] RAGGIUNGERE LA NON LONTANA LINEA DEL MARE, GLI OSPIZI ED OSPEDALI ERETI NELL'AREALE E STABILIRSI IN PROSPETTIVA DELLA DIRETTRICE PER LE SANTE METE = tutto ci˛ senza dimenticare l'INFLUENZA DEI BENEDETTINI NOVALICIENSI DELL' ABBAZIA BENEDETTINA DI NOVALESA (VEDINE QUI ANCHE LA CARTOGRAFIA DIGITALIZZATA e parimenti LA CARTA DEL TRAGITTO DAI NOVALICIENSI UTILIZZATO PER ACCEDERE ALLA VALLE DEL NERVIA) fautori della vigorosa anche col recupero dell'agronomia romana (con parziale conoscenza della stessa classica gastronomia seppur moderata in un contesto cristiano ben lontano dagli antichi eccessi)= agronomia romana in parte ripresa dell'agronomia benedettina in forza del sistema della Grangia (nel cui contesto anche per la simbologia assunse gran significato la coltura da cui si otteneva la mandorla) ma anche, dopo la cacciata dei Saraceni del Frassineto e il ricontrollo cristiano dei tragitti, la Valle del Nervia e Camporosso grazie all'operositÓ benedettina divennero siti strategicamente eccezionali per i "Viaggi e i Pellegrinaggi della Fede" nei diversi Luoghi Santi = in epoche successive Camporosso dimensionato quale contrata (contrada) dovette poi per qualche scelta demografica o rurale risultare "scivolato", per quanto sappiamo dal XIII secolo, nell'attuale logistica PER I PELLEGRINI IN ARRIVO DA ORIENTE (SEMPLIFICANDO DAL GENOVESATO) I SITI DI CAMPOROSSO E SOPRATTUTTO DELLA CHIESA DI SAN PIETRO, verosimilmente da tempi lontanissimi, erano raggiungibili per un ponte (guado? romano a pedate di tipo medievale?) sul Nervia e quindi raggiungibile tramite la STRADA PER CAMPOROSSO. imboccata, provenendo da est giunti ad una DEVIAZIONE DELLA STRATA ANTIQUA O "STRADA ANTICA" (GIA' DELLA STRADA ROMANA?) donde si accedeva alla direttrice delle Braie per cui correva la sopra appena citata strada per Camporosso ] .