cultura barocca
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Inform. a c. B. Durante NICOLO' MANERBI [1422-1481] (volgarmente detto Manerbio) fu autore di una celebre "volgarizzazione" a stampa ovvero il qui INTEGRALMENTE DIGITALIZZATO Leggendario delle vite de' santi. Composto dal R.P.F. Giacobo di Voragine, ... tradotto già per il R.D. Nicolo Manerbio. Nuouamente ridotto a miglior lingua, riformato, purgato da molte cose souerchie, arricchito de' sommarij, di vaghe figure ornato, e ristampato. Con l'aggiunta di calendario, lunario, & feste mobili ..., In Venetia : appresso Alessandro Griffio, 1584 .

INDEX - MODERNO INDICE DELL'OPERA CON NOME DI SANTI E FESTIVITA' IN ORDINE ALFABETICO:
1 - VEDI QUI INDICE DEI MESI
2 - VEDI INDICE DEI SANTI E DELLE FESTIVITA'

Il sopra proposto Leggendario delle vite de' santi. Composto dal R.P.F. Giacobo di Voragine, ... tradotto già per il R.D. Nicolo Manerbio. Nuouamente ridotto a miglior lingua, riformato, purgato da molte cose souerchie, arricchito de' sommarij, di vaghe figure ornato, e ristampato. Con l'aggiunta di calendario, lunario, & feste mobili ....
L' opera di Nicolò Manerbi (Manerbio) come dice il titolo propone molte agiografie di Santi ma, alla maniera con cui si è anticipata questa riflessioni, esistono comunque anche "Commentari della Bibbia" che rimandano a figure su cui son sorte storie e leggende: un fondamentale esegeta di figure bibliche fu
Cornelio a Lapide le cui narrazioni influenzarono tanti religiosi tra cui Angelico Aprosio "il Ventimiglia" specialmente ai fini della loro attività predicatoria per cui, ma solo a titolo esemplificativo, si può assumere ,quanto declamò e poi scrisse nello Scudo di Rinaldo II, con riflessioni bibliche e volgarizzate, su SPECCHI E VANITA' DELLO SPECCHIARSI.
Con il passar dei secoli si evolsero leggende come le due registrate dal Manuzzi
[ vedi "Enciclopedia Treccani, sotto voce dell'erudito filologo" = fu il Manuzzi ‹-zzi›, Giuseppe un erudito (Cesena 1800 - Firenze 1876) dal 1844 accademico della Crusca, purista, rigido seguace del padre A. Cesari. Il Manuzzi, tra altre molte sue opere, pubblicò (1833-40) un'edizione corretta e accresciuta (ripubbl. 1859-67 con molti miglioramenti) del Vocabolario della Crusca] che qui vennero registrate con considerazioni specialmente filologiche, data la rarità della pubblicazione (di 50 copie), nell'anno 1832 per volontà di L. Razzolini [(nel contesto della Storia di Robia resta però necessaaria la lettura di INTERTESTUALITÀ DELLA CITAZIONE BIBLIOGRAFICA: IL CASO DEI MANOSCRITTI E DELLE EDIZIONI DELLA 'STORIA DI TOBIA'FRA SETTECENTO E OTTOCENTO di MARIELISA ROSSI (Dipartimento di Scienze storiche, filosofico-sociali, dei Beni culturali e del Territorio, Università degli studî di Roma, Tor Vergata) im "Culture del testo e del documento", 15., 2014, n° 43, Gennaio-Aprile = attenzione peculiare meritano anche le pagine 77 e sgg. sotto voce I manoscritti della Storia di Tobia) ] .
Il Manuzzi riprende Storia di Tobia e di Tobiolo e della Cintola di M.V. che si conserva in Prato, testi di Lingua citati nel Vocabolario, il primo non più stampato e l'altro a più sincera lezione ridotto dall'abate Giuseppe Manuzzi, con note, Firenze, Dalla Stamperia all'impronta di Dante, 1832.
Dopo l'Avvertenza scrive il Minozzi Al discreto e benigno lettore, esplicando i contenuti della sua ricerca, dando ragione alle pagine 8 - 9 delle sue scelte linguistiche rispetto all'originale.
Quindi riproduce il testo del codice antico sotto titolo di Qui si parla di Santo Tobia e di Tobiolo suo figliuolo (qui in relazione al tema proposto, da edizione del 1679 di Cornelio a Lapide, compare il frontespizio del Commentarius in Esdram, Nehemiam, Tobiam, Iudith, Esther et Machaebeos con l'incipit del testo "Commentaria in Tobiam".
) cui il Mazzoni fa seguire l'ulteriore testo del codice con il titolo Qui si comincia, la storia, come la Cintola della Vergine Maria capitò e pervenne alla Pieve a Borgo della Terra di Prato.
Riprodotti i testi l'autore stese un Avvertimento e quindi la lunga sequela di Annotazioni, anche per integrazioni di lemmi carenti nel Vocabolario della crusca iniziando dalla Storia di Tobia e Tobiolo... per poi dalla Facc. 31 (LXIX ) procedere nell'indagine sulla Qui si comincia, la storia, come la Cintola della Vergine Maria capitò e pervenne alla Pieve a Borgo della Terra di Prato.

QUESTO ANTICO TESTO ANTIQUARIO -OLTRE CHE SOPRATTUTTO AGLI ADORATI GENITORI CHE DA LIBERI PENSATORI MI HANNO ALLEVATO NEL RISPETTO ALTRUI, NELL'AMORE PER LA CONOSCENZA E FORSE PRIMA DI TUTTO NEL CULTO DELLA LIBERTA' DI PENSIERO E NEL RIGETTO DEL GRETTO SERVILISMO MA ANCHE A TANTE CARE PERSONE CITATE VARIAMENTE NEL TESTO DI CULTURA-BAROCCA, E' STATO DEL PARI DIGITALIZZATO IN ONORE E MEMORIA DI TRE RELIGIOSI DELLA DIOCESI DI VENTIMIGLIA SANREMO VARIAMENTE CONOSCIUTI E STIMATI ANCHE NEL SERENO CONFRONTO DI IDEE SPESSO DIVERSE COME DOCENTE AL TRIENNO DEL LICEO E DELL'ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE, VALE A DIRE =
IL FINE LATINISTA E GRECISTA DON MARIO BELLINI TRIVINI GIA' PARROCO DI BEVERA (VENTIMIGLIA), IL COLLEGA INSEGNANTE DI RELIGIONE PRESSO L'I.T.C. FERMI DON GIOVANNI BATTISTA COLUCCI GIA' PARROCO DI S. AGOSTINO (VENTIMIGLIA) E IL DEL PARI COLLEGA COME DOCENTE DI RELIGIONE DON MAURIZIO MICHELOTTO GIA' PARROCO DI S. NICOLA DA TOLENTINO (VENTIMIGLIA)
"CHE RIPOSINO IN PACE ACCANTO AI SANTI E PATRONI DELLA CHIESA CATTOLICA E ROMANA DELLE CUI GESTA ED OPERE PARLARONO ED INSEGNARONO"
OPERA DA COLLEZIONE PRIVATA