La Medicina Popolare e l' estremo Ponente Ligure reputato "Paradiso degli Aromatari", secondo solo al Monte Baldo nel Veronese (vedi anche qui rari testi digitalizzati sull'argomento) costituì da sempre un importante patrimonio di conoscenze anche se spesso essa entrò in contrasto coi contenuti della MEDICINA UFFICIALE: vedi la rinascita dell'arte antica curativa dei "rizotomi" rivitalizzata dei Benedettini cui si deve la costumanza dell'erezione nei chiostri delle loro abbazie dei Giardini dei Semplici, essendo i Semplici le piante basilari per forme di fitoterapia cui si ispirò pure Angelico Aprosio che reputato cultore di erboristera potenziò nel chiostro del convento agostiniano di Ventimiglia siffatto tipo di "giardino" argomento cui il sempre rimpianto dott. Pietro Loi, che studiò i tanti volumi di erboristica raccolti dal frate, dedicò questo vasto saggio per la rivista "Quaderni dell'Aprosiana " poi semplicemente intitolata "Aprosiana".
RITRATTO DA STAMPA COEVA - RACCOLTA PRIVATA
I Rizotomi in ambito cristiano meglio detti Aromatari, per quanto svolgessero uno spesso acclamato ruolo curativo, furono spesso in contrasto con i dogmi della medicina ufficiale e non mancando talora di collaborare con le così dette "donne savie" o "donne rimedianti", sorta di medichesse, non andarono esenti, ad opera di Stati e Chiesa, da sospetti di attività malefiche se non addirittura di stregoneria come qui si può leggere ed in qualche circostanza soggetti a procedure inquisitoriali sia ecclesiastiche che laiche, come si legge in questi antichi testi.
E' però da precisare che Aprosio nei suoi enciclopedici interessi andò ben oltre l'indagine sui "Semplici" e che, anche per compiti connessi al suo ruolo di Vicario dell'Inquisizione per la Diocesi ventimigliese, come si legge un poco in tutte le sue opere moralistiche, onde fortificare le proprie competenze non soltanto consultò
quanto pubblicò sulle piante officinali come qui digitalizzato si legge l'allora celeberrimo Amatus Lusitanus, pseudonimo di João Rodriguez de, medico israelita, professore di anatomia a Ferrara, nato a Castel Branco (Portogallo)
nel 1511 ma anche ciò che redasse su altre sostanze dalle supposte qualità terapeutiche con particolare attenzione a quanto il medico portoghese pubblicò sul tema delle proprietà del sangue che "il Ventimiglia" affrontò ampiamente in questo digitalizzato Capitolo XII della sua Grillaia =
sangue cui oscure credenze attribuivano la potenzialità di ringiovanire i vecchi, argomento che coinvolse sia la contessa magiara
Erzbeth Bathory quanto l'ex regina di Svezia Cristina