Nell'immagine si vede la legatura veneziana settecentesca di un LIBRO molto usato a livello italiano in occasione di CONVITI E FESTE quanto soprattutto di VEGLIE = queste ultime viste comunque spesso dai moralisti e dai predicatori ecclesiastici quali A. Aprosio, come OCCASIONI DI PECCATO IN QUEST'EPOCA DALLA DOPPIA MORALE, SOSPESA TRA MATRIMONI DI CONVENIENZA E SENZA AMORE, CICISBEISMO E CORTIGIANIA: argomenti tutti variamente analizzati da Aprosio anche trascrivendo da autore che dichiara anonimo questo "CAPITOLO" POETICO SU DAME E GENTILUOMINI NEL COMPORTARSI NELLA LORO FESTAIOLA VITA NOTTURNA entro il qui trascritto cap. XVI del suo Scudo di Rinaldo II, rimasto inedito per secoli, poi editato in questo numero dei "Quaderni dell'Aprosiana, (N.S. I, 1993)
sotto titolo di Angelico Aprosio il "Ventimiglia": le "carte parlanti d'erudite librarie".
L'erudito agostiniano non evita di sottolineare come siffatte festive occasioni si coniughino facilmente ad eccessi di EROTISMO E SENSUALITA', non raramente eccitati tanto dalla partecipazione ad inopportuni SPETTACOLI TEATRALI quanto dalla straripante visione seicentesca di AFFRESCHI E PITTURE EROTICAMENTE PROVOCANTIin ambiente NOBILIARE o BORGHESE spesso esposti nelle proprie ricche dimore.
Il volume, opera di GIROLAMO BARGAGLI, è intitolato DIALOGO DE' GIUOCHI CHE NELLE VEGGHIE SANESI SI USANO DI FARE (Venezia, presso il Griffio, 1592). Libri come questo erano gelosamente custoditi perché da essi si potevano ricavare utili insegnamenti per giochi da farsi durante le VEGLIE: il valore attribuito a questo volume del '500 è sottolineato dal fatto che (per sostituire una legatura rovinata e salvaguardare il testo) nel XVIII secolo i proprietari, oltre a farlo restaurare, ne fecero rifare la legatura in pergamena rigida, con intarsi di carta colorata presso il centro dei piatti, dipinta all'acquerello con tracce di lacca e oro secondo l'uso e le tecniche dell'arte povera veneziana del '700. Eseguita con estrema cura da un artista dilettante, forse un certo Luigi Silva su cui compare una nota manoscritta di possesso